” “"La cultura è determinata in gran parte dai mass media, i cattolici ne devono essere consapevoli perché questo è il mondo in cui viviamo. Da tale consapevolezza nasce ‘Porta Parola’ di ‘Avvenire’". Così afferma Francesco Ognibene, intervenuto al terzo incontro nazionale del progetto culturale della Cei, che si conclude domani a Roma. "’Porta Parola’ consiste nel promuovere nelle 26mila parrocchie italiane la figura dell’animatore della cultura e delle comunicazioni sociali. E’ una proposta per fare qualcosa di concreto, partendo dalle parrocchie, perché è necessario riscoprire i media cattolici, abbattere i pregiudizi che spesso non vengono solo dagli ambienti laici". "Il progetto – continua Ognibene – procede in modo soddisfacente, sono15 le diocesi che aderiscono, da Aosta a Noto, 160 le parrocchie con 200 animatori ufficiali. Ma sappiamo che è solo l’inizio di una lunga maratona. Bisogna ricucire la frattura fede-cultura, è importante che ci sia coerenza tra la fede vissuta e la fede pensata. E’ necessario alimentarsi costantemente di cultura, oppure si rischia di trovarsi impreparati. ‘Porta Parola’ punta soprattutto a questo". Nella stessa prospettiva l’Azione Cattolica da circa un anno ha avviato un laboratorio al quale partecipano adulti e giovani di diverse diocesi.