I vescovi svizzeri dicono no all’apertura dei negozi la domenica. In una lettera aperta ai consiglieri nazionali, la Commissione nazionale Giustizia e pace della Conferenza episcopale svizzera interviene sul progetto di legge di iniziativa parlamentare che prevede l’apertura domenicale dei negozi nei centri di trasporto pubblico: stazioni ferroviarie e aeroporti. "È perfettamente legittimo scrivono suor Nadja Bühlmann e Wolfgang Bürgstein rispettivamente presidente e segretario della Commissione rispondere ai bisogni dei viaggiatori" ma "non è necessaio fare un passo determinante verso una liberalizzazione del tempo del lavoro, accettando l’apertura di tutti gli esercizi commerciali". "La domenica scrive la Commissione è il solo giorno della settimana in cui la maggior parte delle persone può ancora disporre del proprio tempo. Questo ritmo settimanale influenza profondamente la nostra cultura e il nostro vivere in società". La Chiesa fa notare che di questo spazio di tempo lasciato libero dalle esigenze professionaoi ed economiche, traggono beneficio soprattutto le relazioni famniliari e i legami sociali. Purtroppo però "la percezione che un’interruzione nel ritmo della settimana sia benefico, tende a poco a poco a erodersi. Ci sembra invece più importante non sacrificare questo tempo ad esigenze puramente economiche e di evitare che la domenica diventi un lunedì come tanti altri".