CHIESA E GIOVANI: SIGALINI (AC); “NON È L’UFFICIO CHE EDUCA MA LA PARROCCHIA”

” “”Un album di fotografie”: è quello offerto ai 400 partecipanti all’VIII Convegno di pastorale giovanile, in corso di svolgimento a Monopoli (Ba), da mons. Domenico Sigalini, vice assistente generale dell’Azione cattolica italiana e per diversi anni responsabile del servizio Cei per la pastorale giovanile. Dal documento “Evangelizzazione e testimonianza della carità” (1990) che “invitava tra le scelte prioritarie del decennio a dare vita a una organica, intelligente e coraggiosa pastorale giovanile” alla costituzione ufficiale del Servizio nazionale nel 1993, dalla partecipazione alle Gmg di Denver, Manila, Parigi e all’incontro europeo di Loreto fino “alla grande sfida della Gmg del 2000 a Roma”, il racconto di tante tappe come “stimolo alla ricerca per chi cogliendo l’eredità della vita della comunità cristiana, intende farla evolvere verso più ampie prospettive”. “Le diocesi – ha sottolineato mons. Sigalini a proposito di ‘fotografie del presente’ – non hanno ancora fatto una scelta impegnativa per il mondo giovanile: molti sono i giovani abbandonati a se stessi, a cui si offrono pochi spazi di aggregazione e proposta” mentre “il mondo giovanile è il più adatto per sperimentare e dare consistenza al tema del primo annuncio”. Compito del servizio di pastorale giovanile è, per mons. Sigalini, “dare e cercare assieme linee progettuali e scambi di esperienze” e, soprattutto, “far crescere corresponsabilità nella vita concreta”; infatti: “Non è l’ufficio che educa, ma la parrocchia e in essa le associazioni”.