CHIESA E GIOVANI (CEI): CACUCCI (BARI), “LA DOMENICA, GIORNO DELLA MISSIONE”

” “Si chiamava Emerito, forse un giovane, uno dei 49 martiri di Abitene (ora Tunisia) che, sorpreso con gli altri durante la persecuzione di Diocleziano (304-305) a riunirsi nel giorno del Signore, esclamava: “Senza la domenica non possiamo vivere!”. Questa professione di fede è stata scelta come tema del 24° Congresso eucaristico nazionale in programma a Bari dal 21 al 29 maggio 2005. “Per la Pastorale giovanile è sicuramente una tappa di avvicinamento alla Giornata mondiale della gioventù di Colonia del 2006 – dice Paolo Giulietti, direttore del Servizio nazionale di Pastorale giovanile della Conferenza episcopale italiana, nel corso della seconda giornata dell’VIII Convegno in svolgimento fino al 20 marzo a Monopoli (Bari) -. Stiamo preparando alcune attività specifiche per i giovani: una settimana residenziale a Bari con le famiglie e la veglia finale con il Papa”. “La motivazione di fondo della scelta di Bari per il Congresso eucaristico – dice Francesco Cacucci, vescovo di Bari-Bitonto – è proprio nel suo essere ponte tra oriente e occidente cristiano.
” “Da sempre infatti c’è un rapporto intenso con la chiesa ortodossa russa”. Recuperare il senso della domenica “è recuperare il centro dell’identità cristiana – prosegue Cacucci – come martirio: per celebrare l’eucarestia il cristiano deve essere pronto a dare la vita. L’ecumenismo dei martiri è il più convincente”. Il senso del riposo domenicale “sta cambiando anche per la precarietà dei nuovi lavori” e “per il modo di vivere lo svago”. Ma “come cristiani dobbiamo smettere di dire cosa non fare la domenica, se chiudere i centri commerciali o spegnere la tv, e dire la gioia di un giorno senza tramonto, la dignità del nostro destino. Ci arrovelliamo per inventarci la missione: quale occasione migliore di questa? Il 30% degli italiani va a messa la domenica. Paradossalmente potremmo eliminare o ridurre anche tutti gli incontri settimanali nelle nostre parrocchie”.