CHIESA E GIOVANI (CEI): TOMELLERI (UNIVERSITÀ DI BERGAMO), CAPACI DI "PENSARE IL FUTURO"

Quali i problemi e quali le opportunità per i giovani di fronte alla globalizzazione? La questione è al centro della seconda giornata del Convegno nazionale di Pastorale giovanile della Conferenza episcopale italiana "Ascoltino gli umili e si rallegrino", in svolgimento a Monopoli (Bari) fino al 20 marzo. "Chi siamo, dove andiamo, sono le domande che i giovani si pongono – spiega Stefano Tomelleri, università di Bergamo -. E ancora: dov’è il punto di riferimento? di chi siamo? Uno dei riflessi della globalizzazione è la perdita dell’unità di senso. Mai come in questo tempo i giovani sentono come emergenza, sia a livello personale che sociale, la capacità di pensare il futuro per non estinguersi". Il contributo che la tradizione giudaico-cristiana ci suggerisce è "la preoccupazione per le vittime – prosegue Tomelleri – elemento portante inedito in un’epoca di scontro violento tra universi occidentali e terrorismo. I giovani possono costruire un’identità proprio su questa preoccupazione, evitando però buonismi e vittimismi da una parte e facili relativismi dall’altra. Una bella sfida per tutti, nella società del risentimento dove la scelta è tra l’essere contro e l’essere anti". (segue)” ”