” “”Vivere gioiosamente la grazia del sacerdozio e assicurare un servizio autentico e fecondo alla diocesi di Roma e alle Chiese sorelle in cui verrete inviati”: è la missione affidata da Giovanni Paolo II agli alunni del Seminario diocesano “Redemptoris Mater”, ricevuti stamani in udienza in occasione del 16° anniversario di erezione canonica dell’istituto nella diocesi di Roma. “Un’esperienza nuova e assai significativa”, per “la nuova evangelizzazione”: così il Pontefice ha definito il seminario che raccoglie giovani provenienti dal cammino neocatecumenale. Giovanni Paolo II ha quindi ricordato ai seminaristi che “la preghiera, lo studio e la vita comunitaria” sono le basi per la preparazione “a vivere, quando sarete sacerdoti, in modo sereno e proficuo la vostra appartenenza costitutiva e senza riserve al presbiterio diocesano”. “Occorre evitare ha aggiunto – una falsa alternativa tra il servizio pastorale nella diocesi a cui appartenete e la missione universale, sino agli ultimi confini della terra”, cui “siete particolarmente preparati attraverso l’esperienza del cammino neocatecumenale. La vostra concreta destinazione compete infatti al vescovo”. “Affidandovi “con fiduciosa e cordiale ubbidienza alle sue decisioni ha concluso Il Pontefice – voi troverete la vostra pace e serenità interiore e potrete in ogni caso esprimere il vostro carisma missionario, dato che anche qui a Roma la pastorale è, e dovrà essere sempre più caratterizzata dalla priorità dell’evangelizzazione”.