CARD. RUINI: STRAGE DI MADRID, UN "NUOVO 11 SETTEMBRE" CHE HA COLPITO L’EUROPA (2)

Credere all’"etica dell’amore fraterno, senza confini di razze, culture o religione", ha ammonito il presidente della Cei, vuol dire per i credenti guardarsi "dai rischi di odio e di intolleranza", soprattutto "nei confronti dei musulmani", perché "cedere a questa deriva significherebbe assecondare i disegni dei terroristi". "Non lasciarsi vincere dalla paura" e "non lasciarsi condizionare, nelle nostre scelte, dai ricatti fin troppo palesi a cui gli strateghi del terrorismo vorrebbero sottoporci": questo, per Ruini, il "terzo aspetto" di una "risposta adeguata" al terrorismo, la cui "forza apparente è in realtà espressione estrema di una debolezza spirituale e culturale che il fanatismo omicida inutilmente cerca di nascondere". Solo attraverso le "vie" dell’"unità di intenti e della solidarietà sincera e attiva nella prevenzione, nella repressione, ma anche nella rimozione delle cause del terrorismo stesso", per i vescovi italiani, si può cercare di dare una risposta "non solo alla tragedia di Madrid, ma al gravissimo problema posto a livello internazionale da questo tipo di terrorismo". Sul fronte interno, per Ruini ciò richiede "l’unità profonda del nostro popolo, pur nella legittima diversità delle visioni e interpretazioni culturali e politiche", mentre a livello internazionale occorre "un progresso rapido e deciso nella realizzazione dell’Unione Europea e una rinnovata coesione tra le due sponde dell’Atlantico". "Non meno importante ed essenziale", ha osservato però il cardinale,  è "una solidarietà più larga, che può trovare soltanto nelle Nazioni Unite", nonostante "i limiti attuali", espressione "adeguata e pienamente autorevole" e che "deve coinvolgere in particolare le stesse nazioni islamiche", le sole in grado (con l’aiuto "sincero e lungimirante" dell’Occidente) di "bonificare il terreno di coltura" del terrorismo", sul piano "spirituale, culturale, sociale ed economico". ” ”