EUROPA: PER L’ECONOMIA POCHI PROGRESSI E MOLTI RITARDI. PENALIZZATE L’OCCUPAZIONE, LA RICERCA E LA COMPETITIVITÀ

” “Tocca alla Commissione europea il compito di segnalare il grave ritardo con il quale l’Unione sta perseguendo gli obiettivi della cosiddetta “strategia di Lisbona”. Domani, durante i lavori del Consiglio europeo (Bruxelles, 25-26 marzo), verrà reso noto un dossier in cui appaiono i pochi progressi compiuti e i molti ritardi accumulati per fare dell’Ue “il sistema economico più competitivo al mondo entro il 2010, basato sulla conoscenza, la ricerca, lo sviluppo sostenibile e la coesione sociale”. Con questi obiettivi era stato varato nella capitale portoghese nel 2000 l’ambizioso progetto. “L’inadeguata attuazione della strategia di Lisbona – si legge nel documento predisposto dall’esecutivo, che verrà sottoposto ai capi di Stato e di governo dei Venticinque – potrebbe comportare rilevanti costi netti per l’Europa in termini di una crescita ridotta, di ritardi nel miglioramento dei tassi occupazionali e di un crescente divario rispetto ad alcuni nostri importanti partner commerciali nei settori dell’istruzione, della ricerca e dello sviluppo”. La Commissione chiederà dunque un’accelerazione in tre “ambiti strategici”: le reti infrastrutturali, la formazione e la conoscenza; la competitività del settore industriale e dei servizi; l'”invecchiamento attivo”, “incoraggiando i lavoratori anziani a rimanere nel mercato del lavoro e modernizzando i sistemi educativi attraverso la promozione dell’apprendimento lungo tutto l’arco della vita”.