MONS. BETORI: IL TERRORISMO HA “RADICI” NEL MONDO ISLAMICO, IL RUOLO DELLA CHIESA PER LA PACE (2)

” “Quanto al rapporto tra la Chiesa e la pace, Betori ha sottolineato che l'”attenzione” rimane “forte in tutta la comunità ecclesiale”, distinguendo tra la prima manifestazione (quella “istituzionale”) della settimana scorsa – che “metteva insieme pace e lotta al terrorismo”, e alla quale anche la Cei, che “non va in piazza a manifestare”, ha “prestato attenzione” – e la seconda, “espressione dei movimenti sociali”. “La presenza anche di gruppi cattolici – ha commentato Betori a proposito di quest’ultima – non ci meraviglia, tanto più che le loro posizioni sono vicine alle preoccupazioni dei vescovi per l’Iraq”. In materia di dialogo interreligioso, ha informato il segretario generale della Cei, attualmente “non ci sono iniziative specifiche” in programma, “in quanto la Chiesa prende parte attivamente a quanto gli organismi della Santa Sede già promuovono in questo campo”. Il dialogo interreligioso, ha fatto notare Betori facendo riferimento ad una recente intervista rilasciata dal card. Camillo Ruini, presidente della Cei, “si svolge soprattutto a livello internazionale, visto che le radici delle difficoltà nei rapporti tra mondo occidentale e mondo islamico non si collocano all’interno della situazione italiana, ma in una situazione culturale ben più ampia”. Quanto alla Terra Santa, per i vescovi italiani è un “caso atipico, rispetto al problema generale del terrorismo”. La questione mediorientale, ha osservato Betori citando i proclami di Al-Qaeda, “viene utilizzata dal terrorismo, piuttosto che esserne la radice”.