“RELIGIONI ALTERNATIVE”: CCEE, IN EUROPA DUE MILIONI DI BUDDISTI E INDUISTI; NUOVO FENOMENO DELLE CHIESE AFRICANE “INIZIATE”(2)

Al seminario del Ccee Simon ha illustrato invece il panorama delle Chiese cristiane africane “iniziate”, che esistono dagli anni ’20 e sono classificabili in tre categorie: quelle nate in Africa e poi approdate in Europa con una sorta di “missione al contrario dal Sud al Nord del mondo”; le chiese della diaspora originate da gruppi biblici di africani in Europa e le chiese “transculturali” che si differenziano dalle precedenti per avere “chiese figlie” in altre nazioni africane, in genere nella patria del fondatore. Il processo di nascita di queste chiese passa da una fase di “choc culturale” molto forte all’arrivo in Europa, con “tendenza alla chiusura in comunità monoetniche”, ha spiegato Simon, “ad una fase di apertura alla lingua del Paese ospitante, di successiva inculturazione con cittadini europei, quindi di vero e proprio dialogo ecumenico”. L’arcivescovo Pierluigi Celata, segretario del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, ha detto che “di fronte al pluralismo religioso presente oggi in Europa i credenti devono trovare in noi un atteggiamento di dialogo, comprensione, accoglienza, rispetto e solidarietà. Questo serve da stimolo per il rafforzamento dell’identità dei cattolici e produce spesso anche un ritorno positivo nei Paesi di provenienza degli immigrati”. Come criterio di misura per stabilire quando una “religione alternativa” è sana o malata (perché settaria) c’è chi ha suggerito di stabilirlo in base “a quanto essa liberi o meno la persona, con insegnanti che non sono guru ma che accompagnano la persona nell’assumere da solo le proprie decisioni”. Qualcuno ha invitato a interrogarsi sulla presenza di gruppi settari anche all’interno della Chiesa cattolica. Riguardo ai rapporti con l’islam, dal Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso è arrivata l’idea di avviare un dialogo con gli imam islamici in Europa, “per stemperare possibili situazioni di conflittualità”.