” “La fraternità come paradigma politico, in una logica di accoglienza, solidarietà e interdipendenza: sarà questo il filo conduttore del XXII congresso nazionale delle Acli, che si terrà dal 1° al 4 aprile al Lingotto di Torino, sul tema “Allargare i confini. Sulle rotte della fraternità nella società globale”. Questa mattina a Roma si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del convegno. Il presidente delle Acli, Luigi Bobba, ha sottolineato la necessità per l’Associazione “non solo di ripensare i campi tradizionali dell’azione sociale: economia e lavoro, welfare e democrazia; ma anche di aprirsi a sfide inedite nel tempo della globalizzazione, per essere in futuro ‘un’associazione di frontiera’”. A quattro anni dal precedente congresso di Bruxelles, quindi, le Acli tracciano nuove rotte di navigazione: “In questo cammino oltre i propri confini – ha detto Bobba – le Acli scelgono di seguire, per evitare di smarrirsi, la ‘stella polare’ della fraternità, non intesa come categoria buonista e moraleggiante, ma come nuovo paradigma politico capace di farci uscire da un’uguaglianza mortificante e da una libertà senza regole”. “Essere operatori di pace, vivere la sobrietà come stile di vita, esercitare la responsabilità civica, costruire reti di democrazia associativa; promuovere la politica di interdipendenza”: sono le strade che l’Associazione vuole percorrere. Nel corso del congresso, le Acli rinnoveranno i propri organismi: attraverso il voto dei delegati, verranno eletti il presidente dell’associazione e i membri del consiglio nazionale. Attualmente le Acli contano oltre 850.00 soci e circa 7.800 strutture in tutta Italia.