Una persona giusta da sposare, un lavoro soddisfacente, la speranza di poter contribuire ai cambiamenti positivi della società. Sono le tre "aspirazioni" che accomunano i giovani cattolici studenti di tutto il mondo. E’ quanto emerge da una piccola indagine condotta da Mary Ann Glendon, docente di diritto all’Università di Harvard, che oggi è intervenuta al Forum internazionale dei giovani. "Ciò che mi ha colpito di più dalle risposte che mi hanno dato gli studenti ha detto Glendon è la forte similarità nel modo in cui questi giovani uomini e donne esprimono le loro personali speranza e le loro paure. Dalle Filippine al Kenya, dall’Europa al Nord e Sud America, gli studenti parlano soprattutto di tre cose: speranza di trovare la persona giusta da sposare e con cui formare una famiglia; speranza di trovare un lavoro soddisfacente e ben retribuito e la speranza di essere in grado di poter dare un contribuito positivo ai cambiamenti della società verso quella che molti definiscono la costruzione di una civiltà dell’amore. La loro principale preoccupazione è relativa alla possibilità di realizzare queste speranze". "Mi sembra quindi ha detto Glendon – che ciò che emerge principalmente da questi dati è il ritratto di una generazione che è alla ricerca, una generazione di giovani uomini e donne che vogliono qualcosa di migliore per se stessi e per il futuro dei loro figli". "Vorrei consigliare a questi giovani ha concluso la docente di continuare a cercare, a porvi domande e di non accontentarvi di facili risposte. Nessuno lo ha capito meglio di Giovanni Paolo II e credo che sia questa una delle ragioni per cui è così tanto amato dai giovani".