"Incontri di fraternità e di pace" è il progetto che verrà realizzato da domani fino all’11 marzo nella casa circondariale di Montorio (Verona) dalle associazioni di volontariato carcerario "La Fraternità", "Don Tonino Bello", "Arca ’93", "Progetto carcere 663 Acta non verba", in collaborazione con la segreteria del Sinodo diocesano, con le comunità cristiane valdese e ortodossa e con la comunità islamica di Verona. Il progetto, spiegano i promotori, prevede per il 9 marzo un incontro di preghiera interreligiosa tra cristiani e musulmani con la presenza del vescovo della Chiesa cattolica, mons. Flavio Roberto Carraro; della pastora della comunità evangelica valdese di Verona, Letizia Tomassone; del sacerdote della chiesa ortodossa romena, padre Gabriel Gabor Codrea; e con la partecipazione dei membri del consiglio islamico di Verona. Il 10 e l’11 marzo, i volontari delle associazioni promotrici del progetto, insieme ad alcuni rappresentanti delle Chiese cristiane, incontreranno i detenuti nelle loro celle. "Questo – spiegano i volontari – sarà un modo per instaurare un clima di ascolto e di dialogo che culminerà con il pranzo consumato insieme nelle celle e con la presenza dei volontari nelle ore d’aria pomeridiane". I detenuti attualmente presenti nelle sezioni maschile e femminile della struttura carceraria veronese sono 660, dei quali oltre 370 stranieri. Circa 200 sono di religione islamica e una cinquantina sono cristiani di confessione ortodossa.