PAPA: “PERDONO E RICONCILIAZIONE” PER AFRICA, TERRA SANTA E IRAQ

Un invito a pregare per “le care popolazioni di Terra Santa, Iraq ed Africa” e per “la loro dolorosa situazione esistente”. L’ha lanciato ieri, nel corso del consueto Angelus domenicale, Giovanni Paolo II. “Sono nostri fratelli – ha detto il Pontefice – che soffrono per atti inaccettabili di violenza e di terrorismo, che solo possono aggravare le condizioni di vita di quelle care popolazioni. Mentre per esse prego ed invito a pregare, a tutti vorrei ancora una volta chiedere d’imboccare la strada del perdono e della riconciliazione”. E proprio sul valore della preghiera si è soffermato il Papa: “Ogni anno, in preparazione alla Pasqua, la Quaresima ci invita a seguire Cristo nel mistero della sua preghiera, sorgente di luce e di forza nell’ora della prova. Pregare, in effetti, significa immergersi con lo spirito in Dio in atteggiamento di umile adesione alla sua volontà. Da questo abbandono confidente a Dio deriva la luce interiore che trasfigura l’uomo, facendone un testimone della Risurrezione”. Ma, per il Papa, questo non può avvenire se “non ascoltando Cristo e seguendolo docilmente fino alla passione e alla croce. A Lui, dunque, dobbiamo guardare, ‘perché solo in Lui, Figlio di Dio, c’è salvezza’”. Un’esortazione rivolta “al mondo intero 25 anni fa”, proprio all’inizio della Quaresima, nell’Enciclica ‘Redemptor hominis’. “Se l’uomo vuole capire se stesso fino in fondo – ha concluso, ricordando l’enciclica – deve avvicinarsi a Cristo, deve entrare in Lui, deve “appropriarsi” ed assimilare l’intera realtà della Redenzione. Quanto resta attuale questa verità anche oggi!”. Giovanni Paolo II ha dato, poi, appuntamento per sabato prossimo, alle ore 17,45, nell’Aula Paolo VI, dove si terrà una veglia mariana in occasione della seconda Giornata europea degli universitari, sul tema: “Cristo, speranza per l’Europa”.