IL PAPA AI GIOVANI: "NON ABBIATE PAURA" DI "SCHIERARVI DALLA PARTE DI CRISTO" (2)

Nella prima parte del suo discorso, il Papa ha idealmente ripercorso i vent’anni di "cammino" della Croce delle Gmg: "Vent’anni fa – ha ricordato – affidai ai giovani la Croce. Da allora questa Croce sta camminando per il mondo sorretta dai giovani…Grazie a voi, milioni di giovani, guardando a quella Croce, hanno cambiato la loro esistenza impegnandosi a vivere da autentici cristiani". Di qui l’invito papale: "Rimanete uniti alla Croce! Riaffidandovi idealmente la Croce, vi invito a credere che in tanti abbiamo fiducia in voi, che Cristo ha fiducia in voi e che soltanto in Lui c’è la salvezza che cercate!". Non è mancata, nelle parole del Papa, la richiesta agli adulti di una sorta di esame di coscienza sul loro rapporto con i giovani, per le "ferite" che "spesso" provocano nel "cuore" dei giovani: "Quanto bisogno c’è, oggi – ha detto il Pontefice – di ripensare il modo di avvicinarci ai giovani per annunciare loro il Vangelo. Dobbiamo rimetterci certamente in discussione per evangelizzare il mondo giovanile". Partendo, magari, dai giovani stessi: "Non abbiate paura – ha detto loro il Santo Padre – di intraprendere vie nuove di donazione totale al Signore e di missione: suggerite voi stessi come portare oggi la Croce al mondo!". E sempre alla Croce si è rivolto il Papa nel suo pensiero finale per i giovani: "Con creatività sempre nuova, continuate insieme a portare la Croce che vi affidai vent’anni or sono… Non abbiate paura! Portate ovunque e in ogni occasione la potenza della Croce". Come esempio di "scelta radicale" a favore di Cristo, Giovanni Paolo II ha citato fratel Adam Chmielowski, pittore "di grande talento e cultura" (proclamato santo da Giovanni Paolo II) che "ad un certo punto della sua vita ruppe con l’arte" e "venne a Cracovia per farsi povero tra i più poveri". In lui – ha rivelato il Papa – trovai un particolare appoggio spirituale e un esempio nel mio allontanarmi dalla letteratura e dal teatro, per la scelta radicale della vocazione al sacerdozio".