” “”Cristo trionfa sul male e sulla morte”, e gli uomini, “segnati da incombenti minacce di violenza e di morte”, possono trovare “pace”, “serenità” e “sicurezza” solo in lui. Lo ha detto il Papa, che nella tradizionale udienza generale ha incentrato la sua meditazione sul tempo pasquale appena iniziato, ricordando che la morte e la risurrezione di Gesù “costituiscono il fondamento della fede della Chiesa”. “Segnati da incombenti minacce di violenza e di morte ha detto Giovanni Paolo II, che è sembrato riferirsi indirettamente alla crisi irachena gli uomini sono alla ricerca di qualcuno che dia loro serenità e sicurezza. Ma dove trovare pace se non in Cristo, l’innocente, che ha riconciliato i peccatori con il Padre?”. “Anche in questa epoca”, secondo il Papa, “è necessario che, grazie all’impegno dei credenti, risuoni con vigore l’annuncio di Cristo morto, che, per la forza del suo Spirito, è ora vivo e trionfa”. Tuttavia, ha precisato il Pontefice, “perché i cristiani possano compiere appieno questo mandato loro affidato, è indispensabile che incontrino personalmente il Crocifisso risorto, e si lascino trasformare dalla potenza del suo amore. Quando questo avviene, la tristezza si muta in gioia, il timore cede il passo all’ardore missionari”, ha aggiunto il Papa citando il “commovente incontro” di Cristo Risorto con Maria Maddalena. “Sul Calvario ha concluso il Santo Padre la misericordia divina ha manifestato il suo volto di amore e di perdono per tutti. Nel Cenacolo, dopo la sua risurrezione, Gesù ha affidato agli apostoli il compito di essere ministri di questa misericordia, fonte di riconciliazione tra gli uomini”. Di qui l’invito papale ad “abbandonarsi nelle mani del Signore”, come ha fatto Santa Faustina Kowalska, “scelta nella sua umiltà per annunciare questo messaggio di luce particolarmente adatto all’uomo di oggi”.
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