Gestione del territorio, valutazione dei candidati e del loro programma, politica europea. Questi, in concreto, i temi sui quali gli elettori sono invitati a riflettere dal documento "Tutti responsabili del bene comune" elaborato dal Consiglio pastorale diocesano di Padova e presentato questa mattina in curia. Preservare l’ambiente e l’identità della comunità civile, promuovere la mobilità e i collegamenti logistici con mezzi non inquinanti, definire progetti e modalità di finanziamento delle opere pubbliche di prima necessità, riservare particolare attenzione alle giovani famiglie e agli anziani: queste, secondo il documento, le priorità per "un buon amministratore del territorio". La raccomandazione, inoltre, a valutare "i requisiti di competenza e rettitudine morale" dei candidati-sindaci e la loro disponibilità al confronto, oltre ai contenuti concreti e alla reale fattibilità dei programmi. Oltre alle elezioni amministrative, l’appuntamento di giugno prevede il rinnovamento del Parlamento europeo che "richiede uno sforzo di supplemento per cogliere la differenza delle due consultazioni ed esigere che in ciascuna siano affrontati i temi che le competono senza sovrapposizioni o semplificazioni demagogiche", precisano gli estensori del documento. "È necessario fare dell’Europa una protagonista della pace e dell’integrazione tra i popoli; i parlamentari dovranno inoltre contribuire alla definizione della Costituzione": di qui il richiamo ad una seria riflessione sull’identità, il governo, e il modello di stato sociale cui dare vita. "L’allargamento a 25 Stati" è "segno di potenzialità e speranza"; è importante, conclude il documento, "che la politica si faccia carico di promuovere il dialogo e l’accoglienza reciproca".