“Questa barbara uccisione non sarebbe probabilmente avvenuta se i paesi arabi avessero preso una posizione chiara e decisa contro il terrorismo”. A lanciare attraverso l’agenzia Fides la denuncia è padre Nizar Simaan, sacerdote siriaco iracheno di Mosul che aggiunge: “Non ho ancora sentito la Lega araba e la Lega islamica condannare con fermezza il terrorismo. Si fanno sempre dei distinguo ma non si condannano mai in maniera limpida atti violenti e insensati come l’uccisione di un ostaggio inerme o di persone ferme a una fermata di autobus”.
Il sacerdote esprime il suo personale cordoglio per l’uccisione dell’ostaggio italiano. “Sono profondamente addolorato dice per la morte di Fabrizio Quattrocchi. Purtroppo temo che gli italiani siano stati rapiti da una gruppo legato ad Al Qaida, le modalità dell’uccisione fanno proprio pensare a questa organizzazione. Se fossero in mano ai sunniti iracheni ci sarebbe forse qualche speranza in più; se fossero stati gli sciiti a rapirli penso che la vicenda avrebbe avuto uno svolgimento diverso, perché in questa fase sembrano orientati a trattare con il governo provvisorio iracheno e cercano di calmare le acque dopo gli scontri provocati da Mugtada al Sadr”.