” “”Con grande dolore, compostezza e rispetto”. Così Latiano (Brindisi) ha accolto, per l’ultimo saluto, Maria, la bimba di due anni e sette mesi uccisa lo scorso 5 aprile a Città di Castello (Perugia). La camera ardente è stata allestita nella casa dei nonni materni, a Latiano, centro da cui è originaria la famiglia della bambina e dove, nel pomeriggio di oggi verranno celebrati, presso la chiesa di San Giuseppe lavoratore, i funerali presieduti dal vescovo di Oria, mons. Marcello Semeraro. “Abbiamo accolto la piccola Maria con grande dolore, compostezza e rispetto” dichiara al Sir il parroco don Antonio Carrozzo che rivela anche lo sconforto di molti parrocchiani di fronte a vicende del genere. “Molti dice mi chiedono cosa fare, come comportarsi con i propri figli. A tutti rispondo che con i figli non bisogna soltanto parlare ma stringerli forte e dire loro che gli vogliamo bene. L’amore è la prima cosa. Ed è stato questo il messaggio della veglia che abbiamo celebrato ieri sera in chiesa con la comunità parrocchiale”. Un concetto che sarà ribadito nell’omelia di oggi pomeriggio da mons. Semeraro: “L’omelia del vescovo anticipa al Sir don Carrozzo sarà ripresa dal Messaggio per la Quaresima del Papa, dedicato ai bambini e all’invito di Gesù: ‘Chi accoglie anche solo uno di questi bambini in nome mio, accoglie me’ (Mt 18,5). Sarà incentrata sul valore della vita, che è inviolabile, della famiglia, che vive tra debolezze e difficoltà, e dei figli che non sono ‘proprietà privata’”.