EUROPA: PELLEGRINAGGIO A SANTIAGO DE COMPOSTELA, “UN FASCINO INDECIFRABILE ANCHE PER I NON CREDENTI” (dalla nostra inviata a Santiago De Compostela)

Cosa vuol dire percorrere a piedi per un mese i 775 chilometri del “camino francès” che dai Pirenei conduce, attraverso villaggi incantati e immense distese di prati verdi e terre aspre, alla cattedrale di Santiago de Compostela? “Il fascino del cammino di Santiago è qualcosa di indecifrabile” prova a spiegare Manuel, cinquantenne spagnolo che si definisce “agnostico”, vive in Olanda ma è già alla sua terza volta con bisaccia e bastone, i simboli tipici dei pellegrini che vanno a Santiago. Sotto i riflessi delle vetrate gotiche della cattedrale di Lèon racconta la stanchezza di queste giornate di marcia iniziate lo scorso 3 aprile, ma ciò che emerge di più è la gioia del cammino, “senza sapere esattamente il perché di questo andare”. È simile il commento di Ian, giovane tedesco di Amburgo, si dice “ateo” ma cammina anche lui per “ritrovare se stesso”. Mentre Natalie, trentenne francese, ha affrontato da sola “el camino de Santiago” con uno zaino di pochi chili, tanto coraggio e “il desiderio di trovare il senso profondo della mia vita”. Sono solo alcune dei volti e delle voci che si possono incontrare lungo lo storico sentiero che stanno percorrendo in questi giorni anche i 300 pellegrini provenienti da 25 Paesi europei che partecipano al pellegrinaggio organizzato dalla Comece, la Commissione degli episcopati dell’Unione europea per celebrare l’allargamento ai Paesi dell’est. Il pellegrinaggio, iniziato il 17 aprile a Santo Domingo de Silos (con tappe giornaliere di 5-10 chilometri a piedi), è passato finora a Burgos, Lèon, Ponferrada e arriverà nella serata odierna a Santiago de Compostela.