TERRA SANTA: LAMBRUSCHINI (CAMPIONE ATLETICA) NON GUIDERÀ LA MARATONA DELLA PACE. A MOSCA LO ATTENDE IL PICCOLO IVAN (Dal nostro inviato)

Venerdì 23 aprile doveva guidare il drappello degli atleti italiani nella maratona-pellegrinaggio da Gerusalemme a Betlemme, sino alla Natività, (una delle iniziative del pellegrinaggio in corso in Terra Santa della diocesi di Roma, della Cei e del Centro sportivo italiano), ma Alessandro Lambruschini, pluridecorato campione italiano di atletica, 39 anni, la sua corsa la farà domani a Mosca dove si recherà insieme alla moglie Cristina, per accogliere il piccolo Ivan, 13 mesi. “Ero pronto a partire per la Terra Santa – racconta al Sir il campione – felice di partecipare a questa iniziativa di solidarietà. Poi una telefonata attesa dal 2001: la pratica di adozione di Ivan è felicemente chiusa. E’ arrivato il tempo di andare a prenderlo e portarlo in Italia. Così domani partiamo per Mosca”. “Siamo molto felici per questo evento – aggiunge – ed invito tutte le coppie a prendere in considerazione l’adozione. Ci sono molti bambini nel mondo che hanno bisogno di una famiglia”. Tuttavia, secondo il campione, “le lungaggini burocratiche sono un ostacolo e i costi ancora troppo elevati e quindi non accessibili a tutti. Chi può, metta rimedio a questo perché siano sempre di più le coppie in grado di dare una famiglia a dei bambini”. Per Lambruschini adesso inizia una vita da padre oltre che da atleta: “i primi mesi di Ivan in Italia sono importanti, quindi saremo concentrati su di lui”. E le Olimpiadi di Atene? “Non nascondo di pensarci – risponde – ma Ivan viene prima di tutto”. In attesa di tornare in Terra Santa per un’altra iniziativa di pace: “da Mosca – conclude – non mancherò di pensare alla Grotta della Natività di Betlemme tenendo in braccio il piccolo Ivan”.