Anche chi non è immediatamente coinvolto nel cammino dell’Unione "fa il tifo" per il processo di integrazione. Mons. Angelo Massafra, vescovo di Scutari, spiega al Sir che "l’Albania guarda con attenzione e con fiducia all’Europa unita". Il prelato ricorda che il suo Paese ha intrapreso da circa un anno un percorso di "avvicinamento" all’Ue, con la domanda di adesione avanzata dal governo. "Le previsioni sono di lungo periodo, ma già oggi gli albanesi cominciano ad avvertire positivamente che il paese procede verso un consesso sovranazionale, che ha portato in mezzo secolo sviluppo, democrazia e pace. Da questa ‘famiglia’ l’Albania si era autoesclusa con il regime comunista, ma ora questo periodo è superato ed emergono la nostra cultura e l’aspirazione europea, pur nella convinzione di tutelare le specificità e dell’identità nazionale". Massafra ricorda inoltre "la fatica ma anche i primi buoni risultati sul piano della pacifica convivenza interna, delle riforme sociali e politiche e del reciproco rispetto tra le religioni. In questo senso anche la Chiesa cattolica albanese è impegnata nel costruire un dialogo tra le persone, una reciproca comprensione e una nuova apertura del Paese alla realtà internazionale".