ISTRUZIONE VATICANA SULL’EUCARISTIA: CARD. ARINZE, "LA MESSA NON È UNA CELEBRAZIONE ECUMENICA", IL "PRIMATO" DELLA DOMENICA

"L’Eucaristia è una Messa, non una celebrazione ecumenica, ancora meno una celebrazione interreligiosa". A puntualizzarlo è stato il card. Francis Arinze, prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, presentando oggi alla stampa la "Redemptionis Sacramentum", la nuova Istruzione vaticana sull’Eucaristia. Rispondendo a una domanda sul rapporto tra il nuovo testo e il processo ecumenico, Arinze si è soffermato sul concetto di "comunione", che "nella Chiesa cattolica è comunione con il successore di Pietro e il vescovo diocesano, sempre menzionati in ogni Messa, in segno di unità. Solo quando noi cristiani saremo riuniti nella stessa comunione ecclesiastica e di fede, potremo celebrare la stessa Eucarestia: mi auguro che ciò succeda presto". Anche il Direttorio ecumenico, ha ricordato mons. Domenico Sorrentino, segretario del citato dicastero pontificio, afferma che "l’Eucaristia non è un mezzo, ma il fine", sia nel rapporto tra cattolici e protestanti, sia in quello tra cattolici e ortodossi: un obiettivo, cioè, da realizzare nel momento in cui si "raggiunge l’unità" tra i cristiani, anche sulla successione apostolica. Quanto alla partecipazione di coppie o famiglie di religione mista (ad esempio luterani e cattolici) a celebrazioni della Parola, Sorrentino ha citato il Direttorio del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, in cui "si sconsiglia che si organizzino tali servizi la domenica e si ricorda che, anche quando i cattolici partecipano a celebrazioni ecumeniche e a servizi di altre Chiese e comunità ecclesiali, la domenica rimane l’obbligo di partecipare alla Messa". La partecipazione dei cattolici a tali celebrazioni, quindi, "non è esclusa", ma ciò a sua volta "non esclude il dovere di partecipazione alla Santa Messa".