OSTAGGI ITALIANI: APPELLO AI RAPITORI, PADRE NAIJM (PATRIARCATO CALDEO), "L’ITALIA PAESE AMICO DEL POPOLO IRACHENO". ALLE FAMIGLIE, "PREGARE E AVERE PAZIENZA" (2)

Una mediazione che si arricchisce anche di gesti e segni, "utili per facilitare la trattativa". "Lo scorso 11 aprile – aggiunge il procuratore caldeo – il Patriarca ha voluto che nelle 40 parrocchie di Baghdad venisse indetta una raccolta di offerte da destinare alla popolazione emigrata di Falluja. La cifra racimolata è consistente, almeno di questi tempi in Iraq, si tratta di 18 milioni di dinari e mostra la solidarietà dei cristiani verso i musulmani. Tutti siamo iracheni. I cristiani iracheni sono nati qui". A gesti di solidarietà si aggiungono anche quelli di preghiera: "Musulmani e cristiani – rivela padre Naijm – stanno pregando insieme per la liberazione degli ostaggi, nelle chiese e nelle moschee. E’ un tratto nuovo nella vicenda irachena. I tre ostaggi devono tornare alle loro case e alle loro famiglie". "Ai familiari dei tre rapiti – conclude – dico di avere fiducia e pazientare. La speranza non deve mancare. Preghiamo perché il Signore ci aiuti in questi giorni nella certezza che Egli è vicino a noi ed opera per il bene. Ho fiducia in Dio e nel popolo iracheno".” “