"La formazione è il cuore dell’Ac e l’anima del suo impegno missionario" ed oggi, "tempo di missione", i cristiani "sono chiamati a farsi carico di un nuovo annuncio del Vangelo" e a "trovare parole e forme nuove per entrare in dialogo con un mondo in cambiamento". Così Paola Bignardi, presidente nazionale dell’Azione cattolica italiana, alla vigilia del convegno nazionale delle presidenze diocesane che si apre domani a Roma (Domus Pacis, fino al 2 maggio) sul tema "Perché sia formato Cristo in voi", sintetizza al Sir le ragioni che hanno condotto l’Ac all’elaborazione di un nuovo progetto formativo, il cui testo base sarà presentato durante l’incontro (691 i partecipanti, da 150 associazioni diocesane), troverà forma definitiva dopo il confronto con i responsabili e gli educatori, e la cui consegna avverrà al pellegrinaggio nazionale di Loreto (1°-5 settembre). "L’Azione cattolica è stata sempre caratterizzata da un impegno formativo qualificato ed originale prosegue la presidente , ma oggi siamo chiamati a rendere la nostra proposta formativa all’altezza dei tempi". Idee forza del nuovo progetto, "la centralità di Cristo, l’orientamento alla missione, la formazione di profili maturi di laici cristiani, la coscienza come luogo della libertà e dell’unità, la formazione che va di continuo ‘pensata’ in dialogo con i grandi temi della vita". Con lo sguardo rivolto ai giovani: "un segno di speranza che fa ricca la nostra associazione", che la presidente desidera aperta anche alle "questioni della pace, della globalizzazione, della democrazia, dell’Europa: un’Ac che possa essere luogo di confronto per chi ha a cuore la vita delle nostre comunità ecclesiali e la vita del nostro Paese".