OSTAGGI: IN PIAZZA SAN PIETRO MONS. LAJOLO PORTA LA PREGHIERA E IL PENSIERO DEL PAPA

” “”In nome dell’unico Dio, che tutti ci giudicherà, Giovanni Paolo II rinnova ai rapitori la sua pressante supplica di voler ridare prontamente le persone rapite alle loro famiglie”, e “alle persone prese in ostaggio egli desidera che giunga l’espressione dei suoi sentimenti paterni ed il suo incoraggiamento a continuare a sostenere con coraggio e speranza la loro presente dura prova”. Con queste parole mons. Giovanni Lajolo, segretario vaticano per i rapporti con gli Stati, si è rivolto ai familiari degli ostaggi italiani in Iraq, convenuti in Piazza San Pietro con l’arcivescovo di Bari, mons. Francesco Cacucci, il vescovo di Prato, mons. Simone Gastoni, e il parroco di Cesenatico, don Silvano Ridolfi, in rappresentanza del vescovo di Cesena. Presenti alla manifestazione promossa dai familiari degli ostaggi, anche il segretario generale della Cei, mons. Giuseppe Betori, e il vescovo greco-melchita palestinese, mons. Hilarion Capucci. Ricordando che stamani il Santo Padre ha celebrato “la Santa Messa per la liberazione degli ostaggi detenuti in Iraq, come per tutti quelli che soffrono in quel Paese”, mons. Lajolo ha assicurato “in questi momenti di apprensione e di angoscia” la “particolare vicinanza” del Papa”, ora “raccolto in preghiera nella sua cappella, unito a noi nella comune supplica a Dio”, ai “familiari ed a quanti sono uniti ai rapiti da vincoli di affetto”. “Il Santo Padre – ha proseguito Lajolo – non dubita che si faccia tutto il possibile e nulla si lasci intentato per garantire l’incolumità degli ostaggi e giungere al più presto alla loro liberazione. Allo stesso tempo Giovanni Paolo II ringrazia quanti operano per ristabilire in Iraq un clima di riconciliazione e di dialogo in vista del recupero della piena sovranità del Paese, in condizioni di sicurezza per tutta la popolazione”, e rivolge un’esortazione alla comunità cattolica in Iraq e a tutti i cristiani affinché “sia ristabilita un’atmosfera di concordia e di collaborazione”.