Con l’arrivo dei nuovi 10 Stati membro nell’Unione, l’Europa dovrà "inventarsi" un nuovo modo di vivere insieme. Lo scrivono oggi i vescovi francesi che alla vigilia del primo maggio, rilanciano alcuni temi che l’Europa a 25 dovrà affrontare per essere davvero uno "spazio privilegiato della speranza umana", come afferma nel preambolo la Costituzione europea, ancora in cantiere. Secondo l’episcopato, l’Unione europea è "una delle più grandi creazioni politiche ed istituzionali del dopo-guerra. Questa realizzazione originale, totalmente inedita, vive oggi un momento particolarmente importante della sua costruzione. Alla vigilia dell’apertura a nuovi paesi, si tratta di inventare un modo nuovo di vivere insieme, di forgiare una identità comune, di creare uno spazio pubblico europeo".
La Conferenza episcopale francese ricorda che dal 24 al 26 settembre, si celebrano i cento anni delle Settimane sociali di Francia che quest’anno si svolgeranno a Lille sul tema: "L’Europa, una società da inventare". In vista di questo appuntamento, l’episcopato francese indica i temi che a loro parere dovranno entrare nel dibattito della nuova Europa: "la famiglia, la dignità della persona e il rispetto della vita; la pace, costruita sul rispetto dell’altro e non sulla legge del più forte; la libertà di coscienza e il pluralismo; la partecipazione di tutti alla vita pubblica; un’economia al servizio dello sviluppo umano; l’apertura al resto del mondo e la lotta universale contro la povertà".