"Compiere il proprio dovere elettorale, superando la tentazione dell’assenteismo, votare con senso di responsabilità, dopo essersi informati sia sui programmi dei diversi schieramenti, sia sulla qualità delle persone, sulla loro moralità, sulle vere intenzioni che perseguono, sulla competenza che hanno, sulla loro capacità di realizzare quanto, a volte con troppa facilità, viene promesso". Sono le raccomandazioni che arrivano dai vescovi della Conferenza episcopale toscana (Cet) che al termine dei propri lavori svoltisi nei giorni scorsi presso il santuario della Madonna delle Grazie, a Montenero (Livorno), hanno emesso un comunicato finale con un documento specifico, reso noto oggi, sulle prossime elezioni europee e amministrative (10-13 giugno). "Spesso l’attenzione e la passione per la politica sono tenute vive più dall’avversione verso il ‘nemico’ che dall’adesione a un programma di grande profilo" scrive la Cet che non manca di dare consigli a "coloro che ricoprono incarichi politici locali e nazionali": "cercate di elevare il dibattito elettorale con la proposta di programmi di alto contenuto, che sappiano coniugare la speranza col realismo; ricordate che il fine del vostro agire politico è il bene comune e non dimenticate, poi, che le propagande menzognere, le risse, l’attacco irrispettoso per le posizioni degli avversari, le furbizie e le commedie che tentano di ingannare la gente allontanano ancor di più i cittadini dalla stima per la politica e per i politici". Il documento richiama i media "affinché servano non la propaganda settaria bensì la ricerca della verità" e le parrocchie e le associazioni cattoliche perché "le loro sedi e i circoli non diventino luoghi di propaganda partitica e personale". Infine, "è bene che nelle celebrazioni e nelle preghiere del periodo pre-elettorale si facciano suppliche per il proprio Paese, la propria città, l’Italia, l’Europa, il mondo, e per coloro che sono e saranno incaricati di guidare la vita pubblica".