FAMIGLIA: DONATI (SOCIOLOGO), IN EUROPA NON È UN “SOGGETTO SOCIALE”

” “”L’Europa è incapace di veder la famiglia come relazione sociale, anziché come semplice aggregato di individui”. A denunciarlo è stato il sociologo Pierpaolo Donati, nel corso del convegno su “La famiglia nella cittadinanza europea”, conclusosi ieri a Milano per iniziativa del Centro Internazionale Studi Famiglia (Cisf). “L’Unione europea tende sempre meno a vedere la famiglia come soggetto specifico ed essenziale per la vita pubblica”, è la tesi di fondo del relatore: anche se nelle dichiarazioni ufficiali la famiglia viene indicata come “cellula fondamentale della società”, di fatto viene meno il “riconoscimento del suo ruolo sociale”, perché “la famiglia viene privatizzata, cioè viene considerata una relazione di mera privacy e dunque equiparata a qualunque scelta fra relazioni che sono considerate alla stregua di gusti, opzioni e liberi arrangiamenti privati”. Il concetto di famiglia, in questo modo, “diventa indeterminato e tende a coincidere con la semplice coabitazione. La tutela va ai singoli, anche in quanto abbiano carichi familiari, ma non alla famiglia come sistema sociale”. “Il declino demografico dell’Europa, il crescente isolamento degli individui e la difficoltà nella trasmissione culturale fra le generazioni”: questi, secondo Donati, i “fenomeni eclatanti” frutto di una visione, come quella europea, incapace di concepire la famiglia come “capitale sociale primario, senza il quale neanche la cultura civile può fiorire”. Quali “criteri” assumere, dunque, per “promuovere una reale politica sociale, integrata sul territorio, che tenga conto del ‘ciclo vitale’ della famiglia?”. Il primo, ha risposto il sociologo,. è quello di “mettere le famiglie in grado di accrescere le loro capacità di fare famiglia”, ad esempio tramite programmi “ad hoc” che aiutino le giovani coppie “a formare la loro famiglia e a sostenerla nelle prime fasi di sviluppo”.