La carente applicazione della legge 180, nota anche come legge Basaglia, e i successivi progetti di legge in materia, "sempre in discussione, ma mai approvati", costituiscono "dopo 26 anni una beffa ad una speranza, principalmente delle famiglie, tradita da una politica carica di silenzi e disinteresse!". È la denuncia di Franco Previte, presidente dell’Associazione "Cristiani per servire" che da anni si occupa di assistenza e sostegno ai disabili mentali e alle loro famiglie, alla vigilia del ventiseiesimo anniversario dell’approvazione della legge Basaglia (13 maggio 1978) che ha stabilito, tra l’altro, la chiusura degli ospedali psichiatrici. "L’applicazione di quella legge è stata lasciata alle Regioni si legge in una nota diffusa oggi dall’associazione -, ed ogni singola Regione ha deliberato per sé. La 180 ha ordinato la chiusura dei manicomi" senza "garantire assistenza, perché non sono stati fissati impegni economici di finanziamento, lasciando alle famiglie ed alla società il carico gravoso di questa malattia". Non sono stati inoltre previsti "in maniera sufficiente servizi pubblici sul territorio come day-hospital psichiatrici" o "centri per la cura, la riabilitazione, l’inserimento nel lavoro e nella vita di relazione". Previte denuncia anche il mancato adeguamento della "normativa civile a quella penale per gli ospedali psichiatrici giudiziari" e sottolinea che nei "servizi di diagnosi e cura degli ospedali generali il malato resta ricoverato solo per il tempo della crisi e poi rinviato a casa salvo ulteriore proroga di 7 giorni".