"Una vera offensiva di pace aperta a chiunque voglia partecipare": è quella ‘lanciata’ a favore dell’Iraq dall’associazione aretina "Rondine Cittadella della pace" insieme ai francescani della Verna e ai monaci di Camaldoli. Una offensiva in "tre mosse", la prima: una serata di preghiera, il prossimo 21 maggio, presso il santuario della Verna, aperta a esponenti della chiesa cattolica, delle chiese ortodosse ed evangeliche e delle comunità islamiche ed ebraiche in Italia. "Intorno alla rupe di San Francesco, capostipite del dialogo con l’Islam affermano gli organizzatori per invocare la pace, chiedere l’appoggio dei capi religiosi iracheni e lanciare un appello ai sequestratori perché liberino, senza condizioni, tutti gli ostaggi di tutte le nazionalità". Seconda mossa: "la firma di un impegno politico comune da far entrare in Parlamento per uscire dall’impasse tra la permanenza in Iraq alle attuali condizioni o l’abbandono del Paese alla guerriglia", scegliendo "la creazione di una forza militare multinazionale euromediterranea, che veda coinvolti paesi estranei alla guerra come la Francia, la Germania o il Marocco”. Una "sostituzione in corsa delle forze armate presenti alla quale il governo di Baghdad e l’Onu dovrebbero dare il loro avallo". E, infine, "l’impegno, sullo sfondo, a progettare una cooperazione economica internazionale, sempre sotto l’egida dell’Onu, che restituisca all’Iraq solide prospettive per uno sviluppo equo".” ” ” ”