LAVORO MINORILE: DUE PROGETTI DEI ROGAZIONISTI PER I POVERI E I BAMBINI DI STRADA NELL’EUROPA DELL’EST

Due progetti nell’Europa dell’Est a favore dei bambini e dei poveri sono le iniziative messe in cantiere dalla famiglia religiosa dei Rogazionisti per “onorare la canonizzazione del fondatore, il beato Annibale Maria”. Ad annunciarlo, durante la conferenza stampa che si è svolta oggi a su “Lavoro minorile, sfruttamento o riscatto”, padre Antonio Fiorenza, presidente della Commissione per la canonizzazione di Annibale Maria di Francia che il Papa proclamerà santo domenica. I progetti prevedono il finanziamento di una mensa a Bucarest (Romania) per 110 famiglie bisognose e 40 anziani e disabili, e la realizzazione di un centro di ascolto e assistenza per bambini di strada a Tiraspol (Moldavia), che già dal primo anno di attività potrà accogliere 50-60 piccoli. “Il lavoro minorile”, tema dell’incontro, “è un problema sociale anche nel nostro Paese, collegato non sempre ad elementi di povertà, ma alla voglia di integrazione del reddito e al rifiuto di stare a scuola”. Lo ha detto il segretario generale della Cisl, Savino Pezzotta. Secondo dati Istat, in Italia lavorano 144mila bambini di età compresa tra i 10 e i 14 anni. “Costruire un osservatorio nazionale sul fenomeno, offrire un accompagnamento ‘culturale’ alle famiglie, rafforzare i percorsi di apprendistato” e prevedere “sanzioni più pesanti verso gli abusi” sono le vie indicate da Pezzotta. Per Luigi Bobba, presidente Acli, “occorre investire di più sulla pluralità dei canali formativi, per ‘tenere a scuola’ un capitale umano che altrimenti andrebbe sprecato”. Bisogna intervenire “prima dei diciotto anni, quando a volte è tardi per recuperare le occasioni perdute”.