MODENA: AL VIA LUNEDÌ LE CELEBRAZIONI PER IL 25° DELL’UCCISIONE DI LUISA GUIDOTTI MISTRALI

Inizieranno lunedì prossimo, 17 maggio, le celebrazioni per ricordare il 25° anniversario dell’uccisione di Luisa Guidotti Mistrali, morta il 6 luglio nel 1979 (a 47 anni) in Africa, mentre portava, in piena guerriglia, in ospedale una partoriente a rischio. A presiedere le celebrazioni, lunedì prossimo a Modena, sarà mons. Santo Quadri, arcivescovo abate emerito di Modena-Nonantola; altre iniziative analoghe, con conferenze, flimati e testimonianze sulla vita del medico modenese, si terranno sempre a Modena il 6 giugno, il 6 luglio ed il 1° ottobre. Nata a Parla il 17 maggio 1932, primogenita di tre fratelli (padre modenese, madre parmense), Luisa – informa la diocesi di Modena-Nonantola – alla morte della madre si trasferisce a Modena, dove frequenta il liceo scientifico, si iscrive alla facoltà di Medicina e diventa presidente della Gioventù Femminile di Ac. “Volevo andare in missione come medico, andare per sempre, restando laica fra i laici”, scrive in quel periodo; il 1° agosto 1966 riceve dall’arcivescovo di Modena mons. Amici il “crocifisso del missionario”; il 10 agosto parte per l’allora Rhodesia, destinazione Chirundu. Dopo un breve ritorno in Italia a causa della recrudescenza della guerriglia, torna in Africa, prima all’ospedale Regina Coeli Mission e poi alla missione All Souls. “Sei capanne dal tetto di paglia, niente letti né servizi, si lavora a lume di candela”: ci vogliono 10 anni di fatiche perché Luisa possa dare un minimo di dignità all’ospedale. Nel maggio del 1976, un ragazzo è ferito, Luisa suggerisce il ricovero all’ospedale di Harare, ma la polizia lo arresta come terrorista e anche lei è accusata di collaborare con la guerriglia. Viene arrestata, potrebbe essere liberata dietro pagamento della cauzione, ma rifiuta, “non voglio meglio che il denaro sia speso per medicine”. Viene liberata, torna ad All Souls: il 6 luglio del 1979, mentre sta portando una partoriente a rischio a Nyadiri, una raffica di mitra investe la sua auto. Nel 1983 l’ospedale di All Souls è intitolato a Luisa. Il processo di canonizzazione è stato aperto nel 1996.