Si svolgerà il prossimo 29 maggio la cerimonia di chiusura della fase diocesana dell’inchiesta canonica del processo di beatificazione di Robert Schuman. Per l’occasione mons. Pierre Raffin, vescovo di Metz, presiederà la celebrazione nella cappella delle Suore serve del cuore di Gesù, di fronte alla casa di Schuman a Scy- Chazelles, città a 4 km. da Metz, dove lo statista (1886-1963) ha abitato per gran parte della sua vita e dove è sepolto. Alla figura di Schuman, uno dei "padri dell’Europa" con Konrad Adenauer e Alcide De Gasperi, è dedicato un servizio sul Sir in uscita domani (old.agensir.it). Avviata da mons. Raffin nel 1990, e portata avanti sotto la responsabilità del postulatore, il canonico Joseph Host, da due commissioni, una storica e l’altra teologica, presiedute, rispettivamente, da Jean Moes e Guy Villaros, questa fase diocesana dell’inchiesta ha prodotto un dossier che verrà inviato nel prossimo mese di giugno alla Congregazione per le cause dei santi a Roma. Secondo Paul Collowald, già direttore generale dell’informazione presso il Parlamento europeo, "vi è un certo ottimismo riguardo l’esito favorevole di tale processo, che sarebbe il meritato riconoscimento ad una figura instancabile nell’insistere sull’importanza che l’Europa dovesse dotarsi di un’anima". Un uomo, ha aggiunto il presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, card. Paul Poupard, "ispirato dalla fede autentica alimentata dalla messa quotidiana e dal Vangelo", e la cui vita è stata sempre "consacrata al servire".” “