ASSEMBLEA CEI: MONS. BETORI, DA OGGI IL DIBATTITO SULLA PARROCCHIA, SCELTA "POPOLARE" E NON "ÉLITARIA"

Comincia questo pomeriggio il dibattito tra i vescovi sulla Nota pastorale "Il volto missionario della parrocchia in un mondo che cambia", al centro della 53a Assemblea generale della Cei, in corso in Vaticano fino al 20 maggio. Lo ha riferito ai giornalisti mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, nel corso della prima conferenza stampa sui lavori dell’assise episcopale. Nel testo, ha informato Betori, "viene ribadita la popolarità del cattolicesimo italiano", che dice "no" a "scelte elitarie, ghettizzazioni, o alla comunicazione ad altro profilo incapace di intercettare il vissuto della gente". Al contrario, la parrocchia del terzo millennio "deve sapersi radicare sul territorio, inteso non più solo in senso geografico ma antropologico, che comprende cioè i diversi ‘territori’ dove vive la gente". Nella Nota, ha commentato Betori, la parrocchia è il "perno" della vita ecclesiale, ed è chiamata a "ritrovare l’essenziale della sua missione, che consiste nella preoccupazione per la fede delle persone: per chi è in ricerca, per chi non l’ha, per chi la vuole riacquistare…". Di qui il legame tra parrocchia e iniziazione cristiana, il cui cammino è "tutto da rivedere", specialmente "riconsiderando l’iniziazione cristiana dei fanciulli nel rapporto con la famiglia”. La Nota, ha aggiunto Betori, vuole inoltre "dire basta alla parrocchia ‘autosufficiente’, che è una tentazione sia per la parrocchia di campagna con poche centinaia di anime sia per quella della grande città con 20 mila fedeli. Tutta la pastorale va inquadrata nell’ottica della ‘pastorale ‘integrata’, che discende dalla diocesi e converge sulla parrocchia, coinvolgendo i carismi sia dei religiosi che delle associazioni e movimenti, e comporta la valorizzazione di tute le figure che ruotano attorno ad essa, a partire da quella imprescindibile del parroco".