GIORNATA COMUNICAZIONI SOCIALI: VARAGONA (UCSI MARCHE), "BISOGNA RECUPERARE SERENITÀ NEL MODO DI RAPPORTARSI AI MEDIA"

"Il genitore deve recuperare il suo ruolo di educatore, se si sente sostituito, ma può anche servirsi, per recuperare questo ruolo, dei mezzi tecnologici. Deve capire, in sostanza, il momento in cui offrire alternative (una passeggiata, una chiacchierata, il gioco familiare) oppure, ad esempio, chiedere consiglio al figlio, spesso più competente, per una ricerca in Internet, o – perché no – per un sito web di cui può avere bisogno". È la ‘ricetta’ per le famiglie preoccupate dall’influenza dei media sui propri figli offerta da Vincenzo Varagona, giornalista Rai e presidente dell’Unione cattolica stampa italiana (Ucsi) delle Marche, alla vigilia della 38a Giornata mondiale delle comunicazioni sociali (23 maggio) che quest’anno ha per tema "I media in famiglia: un rischio e una ricchezza". "Sono convinto – dice Varagona – che il problema sia innanzitutto riuscire a recuperare una dimensione realmente familiare, in cui ognuno ha interesse reale per quello che fa l’altro". Inoltre, secondo il giornalista: "Dobbiamo recuperare serenità, nel modo di rapportarci ai mezzi di comunicazione: mantenere un atteggiamento equilibrato aiuta ad affrontare il problema in modo nuovo", con il quale considerare i media "non più ‘strumento del diavolo’ per azzerare la nostra ricca umanità", ma "gestiti in modo appropriato, grandi opportunità per ricostruire un tessuto familiare, sociale e anche ecclesiale, che rischia di venire fortemente compromesso".