ASSEMBLEA CEI: CARD. RUINI, LA “CONFLITTUALITÀ” POLITICA E I “VALORI CATTOLICI”

” ” Sulla “preoccupazione” dei vescovi per la “conflittualità” che caratterizza lo scenario politico italiano c’è “totale convergenza” con il Papa, che l’ha denunciata già nel novembre del 2002, durante lo storica visita al Parlamento italiano. Lo ha precisato il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, nel corso della conferenza stampa di chiusura della 53a assemblea generale della Cei. Interrogato sul tema della “conflittualità”, citato dal Papa anche ieri, nel corso dell’udienza concessa ai vescovi, Ruini ha commentato: “Non è il Papa che fa eco ai vescovi italiani, quanto piuttosto noi che facciamo eco a Lui. Sulla conflittualità non direi comunque che la Chiesa sia una voce isolata nel Paese, anche altre voci molto autorevoli vanno nella stessa direzione, ma a volte sembra che i risultati non siano molto concreti”. Quanto a possibili “strumentalizzazioni” dei “valori cristiani” in politica, il presidente della Cei ha commentato: “Non mi meraviglio che chi fa politica abbia l’intenzione di ottenere consenso: è normale in questo mondo, le forze politiche hanno bisogno di esso. Laddove vi sia veramente una condivisione degli appelli della Chiesa – ha proseguito – e soprattutto quando si verifica un sostegno concreto, non soltanto verbale, a questi valori, per noi è benvenuto. Quanto ai vescovi, non smetteremo mai di richiamare a tali valori, perché lo riteniamo un interesse primario dell’Italia, al di là della giusta dialettica tra le forze politiche e culturali”. Riguardo all’espressione “valori cattolici”, Ruini ha tenuto a mettere in guardia da “un equivoco”: “A volte ci si concentra sui rapporti tra Stato e Chiesa e su ciò che può essere fatto dalla Chiesa nell’una o nell’altra decisione dello Stato. In realtà, in questi casi c’è sì un interesse della Chiesa, ma si tratta di un interesse minore, secondario, subordinato: il nostro interesse maggiore è che le forze politiche, culturali, sociali, optino per quei valori che possono avere storicamente una matrice cristiana, ma che per la Chiesa corrispondono all’essere profondo, alla realtà della persona umana e si pongono al servizio del bene comune. Questi – ha concluso il presidente della Cei – sono i valori su cui ci impegniamo, e non riteniamo che siano soltanto valori cattolici”.