FECONDAZIONE ARTIFICIALE IN INGHILTERRA E IN ITALIA: DOLDI (TEOLOGO), “DOVE STA LA VERA DISUMANITÀ?”

Un bambino è nato da seme congelato oltre venti anni fa: la notizia è apparsa oggi sui giornali italiani ripresa dalla rivista scientifica “Human reproduction”, che riporta un articolo di alcuni medici dell’ospedale di Manchester, dove è stato eseguito l’intervento. Il seme era stato prelevato nel 1979 da un ragazzo di 17 anni colpito da un tumore ai testicoli. Prima di sottoporsi agli interventi chirurgici e radioterapici si era rivolto ad un centro scientifico per il prelievo e la conservazione del proprio sperma. Passati gli anni e dopo molte cure l’uomo decide con la sua fidanzata di avere un proprio figlio. Non potendo generare naturalmente, a motivo della sterilità acquisita, inizia a 36 anni il trattamento per la riproduzione in vitro e, dopo 4 anni di tentativi, nel 2002 diviene papà di un bimbo.
“Questa fecondazione – commenta al Sir Marco Doldi teologo moralista – è stata considerata un fatto eccezionale perché si ritiene che, dopo anni di congelamento, il seme maschile perda la propria capacità generativa. Sebbene l’evento sia stato presentato con favore da alcuni, in realtà costituisce motivo di serie riflessioni. Si devono valutare due fatti: il primo è che le cellule germinali – siano ovociti o spermatozoi – vengono utilizzati come semplice materiale biologico da accantonare per il futuro. Questo può essere accettabile per altre cellule oppure per il sangue da prelevare in vista di un intervento chirurgico, ma mai per le cellule germinali. Biologicamente queste ultime sono deputate a presiedere l’inizio della vita umana, inizio che non è mai un semplice fatto tecnico, ma un avvenimento umano. In secondo luogo se la crioconservazione degli ovociti e degli spermatozoi evita di ricorrere ad un donatore esterno alla coppia, comporta sempre un intervento tecnico per raggiungere la fecondazione. L’uomo e la donna non saranno mai i procreatori di una nuova vita, a causa di tale riduzionismo biologico. La riflessione su quanto avvenuto oltremanica porta a guardare con favore alla recente legge italiana sulla procreazione medicalmente assistita, legge che vieta espressamente la crioconservazione per il bene del figlio. Questo consapevoli degli sforzi che esistono per farla abrogare. Beatrice Magnolfi, segretario Ds alla Camera, la definisce oggi, su “L’Unità” una legge disumana perché si accanisce contro il desiderio di mettere al mondo un bambino. A ben pensarci assistiamo all’esatto contrario, cioè al disumano accanimento di mettere al mondo un figlio con l’impiego di tecniche che sviliscono la paternità e la maternità umana”.