” “”Nella parrocchia Patriarca San José de Jimaní è stato attivato un centro di raccolta e distribuzione degli aiuti. Siamo senza energia elettrica, c’è bisogno di acqua potabile, alimenti, medicine, tende da campo, che possiamo per fortuna comprare qui“: è l’appello lanciato da Emanuel Pérez, direttore del settore tecnico e incaricato delle emergenze di Caritas Repubblica Dominicana, recatosi alla frontiera con Haiti dopo le inondazioni che hanno devastato l’isola di Hispaniola, nei Caraibi. Sul versante dominicano dell’isola, tre centri abitati, La Cuarenta, La Bombita e el Tanque, sono stati spazzati via dall’acqua. “Il Rio Soleil ha spiegato Pérez nasce in territorio haitiano e prende il nome di Rio Blanco in territorio dominicano. Dal 1912 il suo letto era secco e per questo negli anni sessanta e settanta erano sorti i tre villaggi. All’improvviso, per le piogge dei giorni scorsi nella notte tra domenica e lunedì l’acqua è cresciuta talmente da spazzare via le povere abitazioni, cogliendo gli abitanti nel sonno” .
In tutta la zona di Jimani dove da ieri è operativo il centro di raccolta e distribuzione della Caritas – il numero delle vittime accertate è in continuo aumento. Morti e danni sono segnalati dalle Caritas anche nel Nord Est, nella provincia di Duarte, diocesi di San Francisco de Macorís mentre si presenta drammatica la situazione nella parte sud orientale di Haiti. La rete internazionale della Caritas sta mettendo a punto un piano di emergenza: per informazioni www.caritasitaliana.it