“È difficile trovare le parole giuste per confortare chi vive un tale dolore prosegue don Carlo Villano, parroco di San Luca (Giugliano, diocesi di Aversa), riferendosi ai familiari di Antonio Amato, ucciso dai terroristi nel complesso residenziale Oasis, ad al-khobar, in Arabia Saudita -. Ho cercato di essere loro vicino soprattutto con la testimonianza della presenza. Li ho invitati ad avere fede, ma sono consapevole che potranno accettare una tragedia di tale portata solo con il tempo”.
Di fronte a tante barbarie che si consumano nel mondo, osserva don Carlo, “i fedeli di tutte le religioni dovrebbero cercare forme di dialogo e non di violenza. Chi uccide in nome di Dio, strumentalizza la fede”. “Le religioni continua don Villano dovrebbero unire, non separare e seminare morte. Se abbiamo un unico Padre, come tante volte ha sottolineato il Papa, sarebbe ora che la comunione delle origini trovasse anche una comunione di espressioni nella vita concreta, anche se, ovviamente, il credo delle diverse religioni resta diverso”.