"Attualmente a Melfi ci sono due modelli sindacali che si confrontano: non contestiamo i contenuti della protesta, che condividiamo, ma il metodo attuato": è quanto ha dichiarato al Sir, Angelo Casorelli, operaio Fiat e vice presidente giovani dell’Ac diocesana di Melfi. "Anche noi ha proseguito Casorelli, da 7 anni in fabbrica e da 5 rappresentante sindacale chiediamo l’adeguamento salariale e il superamento della ‘doppia battuta’ cioè di due turni uguali consecutivi -, ma riteniamo che il metodo debba essere quello di presentare una piattaforma di rivendicazioni ad un tavolo di confronto e non il blocco delle attività". "Così come il diritto di scioperare ha aggiunto Casorelli -, occorre salvaguardare il diritto alla libertà di lavorare, contro ogni possibile intimidazione. Ciò che accomuna la formazione ricevuta in Ac e i valori espressi dal sindacato è proprio la difesa dell’uomo e della sua libertà di espressione e di scelta". "Solo nel momento in cui verranno ripristinate le regole democratiche di discussione ha concluso Casorelli, riprendendo i contenuti del messaggio diffuso la scorsa settimana dalla Conferenza episcopale della Basilicata sarà possibile trovare una intesa tra le parti che garantisca i diritti del lavoro e dei lavoratori". ” ”