2 GIUGNO: CARITAS E FOCSIV, “FESTEGGIARE SENZA FALSI SENSI DI SICUREZZA” E “FIRMARE PER L’OBIEZIONE DI COSCIENZA” (2)

” “”Firmare per l’obiezione di coscienza anche in occasione del 2 giugno – sostengono Caritas e Focsiv – significa compiere un importante segno di pace e di responsabilità in questo momento politico e sociale, che dovrà anche trovare istituzionalmente un peso e un significato (L’albo nazionale degli obiettori di coscienza)”. I due organismi sottolineano che questa firma “è stimolo per ognuno: ad impegnarsi per un mondo solidale, improntato alla pace e alla giustizia, alla legalità, al dovere di solidarietà tra persone e popoli, capace di discernere le istanze degli ultimi e di dare adeguate risposte; a rivedere i propri stili di vita e di consumo e a sostenere, anche in campo economico e finanziario, proposte che valorizzino gli aspetti etici, contro ogni forma di sfruttamento delle persone e dell’ambiente; ad esercitare attivamente il diritto-dovere di cittadinanza. A distanza di oltre trent’anni dalla legge 772 è importante non disperdere – soprattutto nell’attuale momento storico – il patrimonio dell’obiezione di coscienza, ma riproporlo in forme rinnovate. Perché la festa della nostra Repubblica sia per tutti occasione di nuova e più alto coinvolgimento responsabile per il bene comune”.