” “”Essere segno e strumenti di pace nel mondo”. E’ questo il compito più importante delle Chiese oggi ma per far ascoltare la loro voce, i cristiani devono essere uniti. “L’unità dei cristiani dice Keith Clements, segretario generale della Conferenza delle chiese cristiane (Kek) – e la loro azione a favore della pace nel mondo sono le facce della stessa medaglia”. Si è parlato anche di pace, lotta al terrorismo e guerra in Iraq al IX Congresso internazionale su “Dietrich Bonhoeffer e l’umanesimo cristiano” che si è chiuso oggi a Roma con una tavola rotonda alla quale hanno partecipato il card. Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani, il vescovo luterano Margot Kaessmann e il segretario generale della Federazione mondiale luterana, Ishmael Noko. Secondo Kaessmann “non c’è nessuna via di pace sulla via della sicurezza”. “In nome della sicurezza ha spiegato il vescovo donna sono state uccise e torturate delle persone. Su questo il movimento ecumenico deve far sentire la sua voce”. “Dobbiamo dire con fermezza ha detto Kaessmann – che non c’è nessuna legittimazione alla tortura, a nessun costo e per nessuna ragione”. “Il movimento ecumenico ha aggiunto il vescovo – deve schierarsi a favore dei diritti umani in nome della pace. I cristiani di tutte le chiese e di tutto il mondo devono affermare che non c’è nessuna via alla pace ma che la pace è la via”. (segue)