EUROPEI DI CALCIO: PIZZUL (TELECRONISTA RAI), “I CAMPIONATI POSSONO AVVICINARE I POPOLI DEL CONTINENTE”

” “”Il linguaggio sportivo è universale. In questo senso i Campionati europei di calcio possono essere, a loro modo, uno strumento per avvicinare i popoli del continente”. Bruno Pizzul, il volto e la voce più conosciuti fra i telecronisti italiani, è in Portogallo per seguire i Campionati di football che prenderanno avvio domani. In un’intervista esclusiva rilasciata al Sir (disponibile on-line questa sera su old.agensir.it) affronta i diversi problemi dello sport professionistico, sottolineandone anche le valenze positive: “In terra lusitana sono sbarcate squadre provenienti da ogni angolo d’Europa. Ognuno parla la propria lingua e pretende di mangiare i propri piatti tipici. Sembra una festosa Babele. Eppure appena l’arbitro fischia il calcio d’inizio, tutti si intendono al volo; il gesto agonistico e il tifo sugli spalti sono uguali dappertutto”. Lo sport, secondo Pizzul, è un valore di riferimento per tutti: “Dipende però da come lo si pratica – puntualizza -. Diverse discipline hanno purtroppo rinunciato ad alcuni principi ispirativi, primo fra i quali la gratuità dell’impegno. Il calcio a certi livelli soffre di questo aspetto. Eppure ci sono centinaia di migliaia di atleti, piccoli e grandi, che giocano a pallone, che si divertono con il basket, il nuoto e altre discipline, che fanno sport per divertirsi, per stare assieme. È quanto insegna questo 2004, indicato dall’Ue come Anno dell’educazione attraverso lo sport. Ed è lo stesso spirito con il quale si pratica lo sport in tante associazioni, negli oratori… Il calcio, e lo sport in genere, conservano un potenziale sociale ed etico che dobbiamo valorizzare”.