ELEZIONI EUROPEE: CAMPIGLIO (ECONOMISTA), "RIMUOVERE LE DIFFERENZE FRA GLI STANDARD DI VITA"

L’Europa intesa come "casa comune" sa suscitare entusiasmi; non è sempre così per le istituzioni comunitarie. Secondo Luigi Campiglio, economista dell’Università Cattolica di Milano, "lo scarto fra i cittadini e l’Unione deriva in buona misura da questa differente percezione". Il professore spiega di essere "convinto che anche in momenti come questo, in cui si registra una elevata astensione dal voto, occorre riflettere sul valore del processo di integrazione avviato cinquant’anni or sono. E’ un cammino di pace, di democrazia; ciò non toglie che esistano problemi concreti che l’Ue non sa ancora risolvere secondo le attese delle persone. A Bruxelles e a Strasburgo è necessario operare per rimuovere le differenze fra gli standard di vita che dividono i paesi più ricchi da quelli meno sviluppati; bisogna avvicinare le economie dell’est e dell’ovest, migliorare i servizi. Questo tendenziale avvicinamento nei livelli di vita aiuterà a far sentire più vicina l’Europa". Campiglio aggiunge però che "probabilmente le nazioni temono di perdere la propria identità entro il quadro europeo. Per questo tutti dobbiamo comprendere che la vocazione dell’Europa non è quella di eliminare le differenze, quanto piuttosto di mettere assieme e di valorizzare le diversità". Riguardo la presenza dei cattolici nella politica dell’Ue, Campiglio aggiunge: "Possono mutare le forme della presenza dei cristiani nella vita pubblica, anche in quella europea; l’importante è conservare quei valori ispirativi che attendono di essere testimoniati anche nelle vicende della polis".  ” “