L’astensione alle urne ha fatto segnare ieri in Francia un tasso da record. Oltre il 56% dei francesi ieri non ha votato, superando di tre punti percentuali il tasso di astensione alle ultime elezioni europee del ’99 (53,24%). "Sono molto rattristato commenta al Sir mons. Hippolyte Simon, vescovo di Clermont – questo risultato significa che la questione europea non è ancora sufficientemente compresa dagli elettori e che i responsabili politici non hanno fatto un buon lavoro di pedagogia per spiegare l’Europa come invece avrebbero dovuto fare". Secondo il vescovo, sull’astensione dei francesi ha influito una campagna elettorale debole e "soprattutto paralizzata dalle questioni nazionali". "Per me, che sono di origine della Normandia aggiunge il vescovo – sono ancora più rattristato perché la settimana scorsa abbiamo celebrato il 60 anniversario dello sbarco di Normandia. Oggi vedo il contrasto tra il sacrificio che è stato compiuto 60 anni fa dalle persone che sono venute per liberare l’Europa e il disinteresse e la negligenza degli elettori che hanno disertato ieri le urne". Secondo mons. Simon, "manca il desiderio di fare uno sforzo per informarsi, per comprendere l’importanza delle questioni europee e credo che tutti si debbono interrogare, i politici, i media. Tutti sono investiti di responsabilità". "In Francia, per esempio aggiunge il vescovo – non abbiamo ancora nessun deputato europeo che si consacra interamente all’Europa". Molto invece hanno fatto e stanno facendo le Chiese. Mons. Simon parla del pellegrinaggio di Compostela promosso in aprile dalle chiese europee per sensibilizzare i popoli all’Europa e ricorda che le settimane sociali francesi (quest’anno celebrano il loro centenario) in programma a Lille dal 24 al 26 settembre saranno dedicate al tema "Europa, una società da inventare". ” “