VERTICE UNCTAD: GLI APPELLI DELLA SOCIETÀ CIVILE, COMMERCIO GIUSTO PER I PRODUTTORI DEL SUD DEL MONDO

È in corso in questi giorni a San Paolo in Brasile (13-18 giugno) XI Conferenza dell’Unctad (United Nations Conference on Trade and Development), per discutere le prospettive dello sviluppo e i problemi che i Paesi più poveri debbono affrontare in un modo che si sta rapidamente globalizzando. Il ruolo dell’Unctad, agenzia delle Nazioni Unite, è stato marginalizzato, nel corso degli anni, dal Wto (Organizzazione mondiale del commercio), che ha ricondotto a sé tutti i negoziati, anche quelli relativi a servizi essenziali o beni comuni come l’acqua, la salute, l’agricoltura, che più propriamente avrebbero dovuto essere affrontati nell’ambito delle Nazioni Unite. L’Associazione delle Ong Italiane si schiera a fianco dell’agenzia delle Nazioni Unite  per chiedere "garanzie per i piccoli produttori del Nord e del Sud del mondo: dall’incremento degli aiuti allo sviluppo all’abolizione dei sostegni e delle misure distorsive, in particolare per l’export delle eccedenze agricole comunitarie, uno tra gli ostacoli più forti allo sviluppo delle economie dei Paesi poveri. "Per questo – ha dichiarato Marelli – le indicazioni e gli impegni assunti dalle Conferenze delle Nazioni Unite devono divenire vincolanti per tutti, anche per il Wto che non può continuare ad agire autonomamente e succube degli interessi delle grandi potenze economiche". "Quando il nuovo Parlamento europeo non è ancora insediato, l’Europa dei movimenti si mobilita per appoggiare la richiesta che sale dal Sud del mondo: aprire un nuovo spazio politico per ripensare lo sviluppo e il commercio a partire dai bisogni dei più deboli". È questo l’appello che viene da Rete Lilliput, Campagna per la Riforma della Banca Mondiale, Mani Tese, ROBA dell’Altro Mondo. Sul sito blog http://tradewatch.splinder.it vengono rilanciate tutte le notizie sul vertice, il monitoraggio dei negoziati Wto, e la verifica delle politiche della nuova Europa sul commercio mondiale.” ” ” ”