"Pace per Gerusalemme, pace per il popolo ebraico e per il popolo palestinese, pace per la terra che essi sono chiamati ad abitare insieme". Si conclude con questa invocazione il messaggio che il Consiglio delle Chiese cristiane di Milano consegnerà a personalità politiche e religiose, palestinesi e israeliani, nel corso del "cammino ecumenico di pace a Gerusalemme" che da oggi si sta svolgendo in Terra Santa fino al 24 giugno. "Siamo venuti a Gerusalemme si legge nel messaggio e in questa terra travagliata per incontrare chi soffre e paga le conseguenze di un pesante conflitto, chi è provato nella speranza di poterne vedere una soluzione, chi malgrado tutto persevera a cercare ostinatamente vie di pace, chi ama la "città santa" per tre grandi tradizioni religiose". "Condannando ogni forma di violenza e di sopruso e ogni confusione tra vittime e assassini proseguono le chiese – solidali con chi è nell’angoscia e attende giustizia, vorremmo poterci porre nel mezzo del vostro conflitto stringendo la mano dell’uno e la mano dell’altro e così restare finché non vi stringiate la mano anche tra voi. Non ne siamo capaci e dovremmo chiedere perdono delle nostre debolezze che non ci permettono di farci carico fino in fondo del vostro conflitto". "Proprio a Gerusalemme aggiunge il messaggio – è visibile il segno delle nostre divisioni, ma siamo testimoni che lo Spirito di Dio opera nelle nostre chiese per trasfigurare la divisione in quell’unità nella diversità che si attua quando in spirito di dialogo ci si ascolta per scoprire e lenire le ferite che sanguinano negli animi. Anche nelle terre del medio oriente le chiese camminano insieme e noi preghiamo perché possano essere a servizio della pace". Inaugurato nel 1998, fanno parte del Consiglio ecumenico ambrosiano le Chiese anglicana, cattolica, ortodossa (etiope, rumena, russa), luterani, riformati, battisti, metodisti e valdesi.