IL PAPA AI VESCOVI DELLA COLOMBIA: “PRIORITÀ” A “PACE” E “RICONCILIAZIONE”, IL DOVERE DI “DIFENDERE” LA FAMIGLIA

” “Un'”azione pastorale” fondata sulle “priorità” della “pace” e della “riconciliazione”, per contribuire ad “edificare la società sui solidi principi cristiani della verità, della giustizia, dell’amore e della libertà”. A raccomandarla ai vescovi della Colombia è stato oggi il Papa, ricevendo in udienza i presuli della Conferenza episcopale del Paese. Giovanni Paolo II ha ricordato la situazione della Colombia, che da anni “vive un conflitto interno che provoca tante vittime innocenti”. Nonostante ciò, ha sottolineato il Pontefice, l’impegno principale della Chiesa locale deve essere orientato a “promuovere la riconciliazione, che deriva dall’evangelizzazione, con l’intima convinzione di illuminare l’azione dei laici cristiani” e porre un “rimedio efficace e permanente” ai “gravi mali” derivanti dalla guerra civile interna, che “ha provocato tanti morti, anche tra i servitori del Vangelo”. Un altro campo di azione pastorale che per il Papa “richiede speciale attenzione” è quello della “promozione e difesa dell’istituzione familiare, oggi così tanto minacciata su diversi fronti con molteplici e sottili argomentazione”. Proclamare “con fermezza”, in spirito di “autentico servizio alla società”, la “verità” sul matrimonio e la famiglia cristiana: questo il compito affidato dal Santo Padre ai vescovi della Colombia, partendo dalla consapevolezza che “il matrimonio e la famiglia costituiscono un bene insostituibile per la società, che non può rimanere indifferente in merito al degrado o alla perdita della propria identità”.