MIGRAZIONI: OIL, UN PIANO DI AZIONE PER TUTELE E CONDIZIONI PIÙ EQUE PER I LAVORATORI MIGRANTI

La Conferenza annuale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro ha adottato oggi un nuovo piano di azione  per creare condizioni eque (tutela e protezione sociale) per circa 86 milioni di lavoratori  migranti. “La migrazione è una delle questioni più controverse della nostra  epoca” ha dichiarato il direttore generale dell’Oil, Juan Somavia. “Questo piano d’azione protegge i diritti di uno dei settori più vulnerabili. E’ un traguardo che costituirà una pietra miliare per il futuro”. Tra gli aspetti previsti: “Promuovere una gestione delle migrazioni a fini di impiego che includa accordi bilaterali e multilaterali tra paesi di destinazione e di origine; promuovere il lavoro dignitoso per i lavoratori migranti; armonizzare e supervisionare le agenzie di reclutamento attraverso contratti per i lavoratori migranti conformi alle convenzioni e alle raccomandazioni dell’Oil con l’adozione da parte di queste agenzie di contratti chiari assicurandone, dove possibile, l’esecuzione; prevenire gli abusi, il traffico illecito di migranti e la tratta di persone, proteggendo i loro diritti umani, prevenendo e contrastando la migrazione irregolare di manodopera; affrontare i rischi specifici ai quali sono esposti i lavoratori  migranti in alcune occupazioni e settori con particolare attenzione ai lavori ‘sporchi’, degradanti e pericolosi nonché le donne impiegate nel settore domestico e l’economia informale; migliorare le ispezioni sul lavoro e creare dei canali di ricorso che consentano ai lavoratori migranti di presentare reclami senza subire intimidazioni; introdurre misure intese ad assicurare che tutti i lavoratori migranti siano tutelati dalla legislazione nazionale sul lavoro e dalle norme di protezione sociali applicabili; formulare delle politiche che incoraggino la migrazione di ritorno e la reintegrazione nei paesi di origine così come il trasferimento di capitali e tecnologie per i migranti".